Menu principale:
Curiosità
"Il vicino è morto" ma è puzza di piedi da Tiscali
La posta non era stata ritirata da giorni, le finestre chiuse da una settimana e attraverso la porta dell'appartamento veniva un fetore tremendo che pervadeva la tromba delle scale di uno stabile di una cittadina nel sud-est della Germania. Così gli inquilini hanno chiamato la polizia: "Controllate l'appartamento, c'è una puzza tremenda. Potrebbe esserci un cadavere".
Una pattuglia di agenti, giunti sul posto, ha sfondato la porta dell'appartamento. Una volta entrati nella penombra hanno visto un corpo, adagiato su un giaciglio accanto a una pila di indumenti sporchi. Si trattava del padrone di casa. L'afrore era insopportabile, i poliziotti hanno pensato di trovarsi di fronte a un cadavere, ma l'uomo era semplicemente addormentato.
All'individuo, di fatto non molto interessato alla propria pulizia, puzzavano terribilmente i piedi. A rendere ancor più nauseabonda l'aria c'erano poi calze e indumenti di biancheria intima sporchi e ammassati in un angolo dell'abitazione. Gli agenti, sul rapporto depositato in centrale, sono stati costretti a descrivere e quindi a rivivere quel falso allarme.
Rapina con arco e frecce da Tiscali
Abituati a rapinatori sempre più sfrontati e spietati questa volta il ladro non avendo a disposizione altre armi si è presentato a volto coperto, munito di arco e frecce in versione Robin Hood. L'uomo ha rapinato 45 euro tenendo sotto la minaccia dell'insolita arma un'intera famiglia. L'episodio è avvenuto in un'azienda agricola di Santa Maria Maddalena (Rovigo).
L'uomo, probabilmente straniero, dopo aver racimolato l'esigua somma è fuggito all'arrivo dei carabinieri, chiamati dai proprietari dell'azienda. Nell'allontanarsi precipitosamente, il rapinatore ha abbandonato arco e frecce e si e' dileguato attraverso un campo di granturco.
Il Giro ti scopre l'amante di Tiscali
Quando si dice che la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo. Il Giro d'Italia ha scoperto una tresca amorosa. In diretta tv, grazie alle telecamere dell'elicottero al seguito della carovana rosa, un quarantenne spezzino è stato mostrato al mare in compagnia di una donna che non era la moglie.
E' stato un parente, ignaro, a complimentarsi con la moglie, che credeva essere la bagnante a fianco del consorte, ben ripreso dalle telecamere: lei, purtroppo, è caduta dalle nuvole, ma ormai la frittata era fatta. E il rientro dell'uomo, con i segni evidenti della tintarella, hanno fatto il resto. Quello sulla battigia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana, era proprio lui. La storiella ha fatto il giro della vallata del Magra, ove si é registrato l'infortunio amoroso, ed è finita sulle cronache locali del "Secolo XIX".
Fabriano produce i pizzini di Libero
Dalla capitale della carta nascono "I Pizzini di Fabriano", un articolo realizzato e distribuito da "Catramano", una delle società legate alle Cartiere Miliani-Fedrigoni, e venduti nei negozi specializzati di carta e nei bookshop dei musei. "I Pizzini di Fabriano", ovviamente ispirati alla tecnica che usava il boss Bernardo Provenzano per comunicare con i suoi gregari, consistono in un piccolo contenitore con piccoli fogli bianchi di carta e una piccola matita.
Un'idea di marketing, come rileva il "Corriere Adriatico", che sembra già ottenere un buon successo e che potrebbe diventare un oggetto di cult per chi non sente il peso di questo termine, il "pizzino", che era utilizzato da uno dei boss della mafia siciliana. "I Pizzini di Fabriano" si trovano nei negozi di Cartamano di Roma, Milano, aeroporto di Monaco, in Germania, e anche nel bookshop delle Scuderie del Quirinale, sempre a Roma.
Una distrazione... penale di Luca Signorelli
I protagonisti di questa vicenda sono un uomo, un’auto, un bus... ed una pompa pneumatica! Shakerate questi ingredienti e ne viene fuori la storia assurda di un automobilista slovacco di quarantadue anni che, a bordo della sua vecchia Citroen nella città di Levice, ignora il segnale di precedenza e si scontra con un autobus. Non ci sarebbe niente di particolare se non fosse per ciò che la polizia ha scoperto successivamente; il tizio in questione è stato infatti trovato privo di sensi, “riverso sul sedile con i pantaloni giù e la pompa pneumatica attaccata al pene” ha detto all’agenzia di stampa Reutors il poliziotto che l’aveva soccorso e portato in ospedale con varie ferite alla testa.
Una passione particolare, indubbiamente, e sembra quasi ovvio il fatto che si sia distratto alla guida. E’ difficile però immaginare come potrebbe essersi sentito una volta risvegliatosi. Magari d’ora in poi ci penserà più di una volta prima di soddisfarsi…in corsa. Per il poliziotto che lo ha ritrovato, invece, qualcosa in più da raccontare e ricordare per la vita, sempre che già non si sia fatto tutte le risate possibili visto che ha raccontato la storia alla stampa (“Non ho mai visto niente del genere, e nemmeno i miei colleghi”, ha detto) ed ai colleghi, appunto. Una volta si pensava che i paesi del nord fossero i meno focosi e i meno interessati al sesso, beh, a quanto pare è tutto vero, ma al posto del sesso evidentemente adesso mettono l’onanismo…
Dopo la maratona di autoerotismo (svolta per prima negli Stati Uniti con il record di otto ore e mezza senza sosta) in Gran Bretagna qualche mese fa col nome di Masturbate-a-Thon e i progetti di Channel Four per l’attuazione di un programma denominato Wank-a-Thon (letteralmente, maratona della sega) è la volta della Slovacchia. Stavolta la televisione non c’entra, così come questa particolare maratona, né tantomeno la voglia di battere gli odiati cugini americani. Semmai questa storia finirà con l’apparire in tutti i media del mondo, e tanti saluti alla privacy del povero disgraziato che d’ora in poi sarà deriso e destinato ad essere ricordato, lui sì, nel guinness dei primati.
Terrorista sì, impotente no di Libero
Meglio farsi credere un terrorista piuttosto che confessare di fronte alla propria madre di avere problemi erettili. Deve essere stato questo il pensiero sorto nella mente di un giovane 29enne americano di Chicago, Mardin Azad Amin, che, all'uomo della security aeroportuale che voleva spiegazioni in merito a un oggetto sospetto non ben identificato presente all'interno della sua valigia, ha preferito raccontare una pericolosa bugia (cioè di avere una bomba) invece di rivelare di essere in possesso di una semplice pompetta per pene.
Si trattava di uno di quegli strumenti che servono ad aiutare gli uomini con problemi di erezione, nulla di tragico da ammettere. Se non fosse stato che di fronte Mardin aveva la propria madre. Come dire: più che la paura di finire in prigione (l'uomo ha rischiato di trascorrere tre anni in carcere) potè la vergogna.